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Progetto formativo per operatori del soccorso tecnico e sanitario

L’idrografia del territorio, l’inurbamento e, più in generale, i cambiamenti del territorio associati ai mutamenti climatici, portano sempre più spesso gli enti tecnici preposti al coordinamento e al soccorso in acqua (Vigili del Fuoco e Capitanerie di Porto) nella necessità di operare a stretto contatto con operatori della Protezione Civile e, più in generale, tutte le forze preposte alla sicurezza pubblica e al primo soccorso. 

Le capacità di auto-protezione, anche in questo caso, sono decisive nella tutela della vita del soccorritore e sono la base di un’efficace catena del soccorso alla vittima.
Da diversi anni, il Centro Europeo Sicurezza Formazione Acquatica svolge corsi di sicurezza acquatica teorico-pratici con volontari della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, operatori dei Carabinieri, della Polizia e della Polizia Municipale.
Conoscere i protocolli d’intervento significa “saper leggere” e decodificare adeguatamente una situazione di rischio, comprendere meglio e correttamente come si muovono gli enti tecnici e sanitari e operare nel rispetto delle competenze di ognuno, preservando la propria incolumità, quella delle persone che possono essere presenti sulla scena dell’evento e quella della vittima.

Secondo  l’ultimo  rapporto  dell’Organizzazione  Mondiale  della  Sanità, l’annegamento è la seconda causa di morte accidentale al  mondo  per  i  bambini  di  età  inferiore  ai  sedici  anni.  Sono  vittime di annegamento oltre 500.000 persone ogni anno in tutto il mondo  e  questo  tipo  di  morte  accidentale  è  seconda  solo  agli  incidenti stradali.

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Dall’esperienza  Gymnasium  di  trentacinque  anni  di  didattica  del  nuoto,  nasce  il  Centro  Europeo  Formazione  Sicurezza  Acquatica che si pone come obiettivi:

  • la riduzione delle morti e degli infortuni gravi che abbiano come scenario l’acqua
  • aumentare  il  rispetto  e  la  conoscenza  degli  ambienti acquatici  naturali  e  artificiali  contemporaneamente  all’insegnamento  dei  principi  minimi  di  sicurezza  per  poterne godere a pieno della loro esplorazione 
  • informare
    • sulla presenza di eventuali scenari acquatici potenzialmente pericolosi nel territorio
    • sugli enti di soccorso operativi nel territorio e le modalità di allertamento
    • sugli eventuali rischi legati ad eventi alluvionali e sui relativi piani di emergenza comunale
  • trasmettere la cultura dell’utilizzo consapevole di questa fondamentale risorsa di vita e la salvaguardia delle sue biodiversità

    Il  Centro  Europeo  Formazione  Sicurezza  Acquatica  è  formato  da  istruttori  di  nuoto  e  specialisti  del  soccorso  acquatico di superficie che sviluppano protocolli didattici innovativi di auto-­‐salvamento in acqua per bambini e ragazzi  in  età  scolare,  praticanti  di  diverse  discipline  sportive  in  ambiente  acquatico,  volontari  di  protezione  civile, agenti di pubblica sicurezza e militari.
    I percorsi formativi comprendono moduli teorici in aula e pratici in piscina grazie all’applicazione di specifiche tecniche di simulazione dell’ambiente naturale.

Protezione Civile, Enti di Soccorso e di Pubblica Sicurezza

L’idrografia  del  territorio,  l’inurbamento  e,  più  in  generale,  i  cambiamenti  del  territorio  associati  ai  mutamenti  climatici, portano  sempre  più  spesso  gli  enti  tecnici  preposti  al  coordinamento  e  al  soccorso  in  acqua  (Vigili  del  Fuoco  e Capitanerie di Porto) nella necessità di operare a stretto contatto con  operatori  della  Protezione  Civile  e,  più  in  generale,  tutte  le  forze  preposte  alla  sicurezza  pubblica  e  al  primo  soccorso.  Le capacità  di  auto-­‐protezione,  anche  in  questo  caso,  sono  decisive  nella tutela della vita del soccorritore e sono la base di un’efficace catena del soccorso alla vittima.  

Il CESFA svolge corsi di auto-­‐protezione e sicurezza in ambiente acquatico naturale e alluvionale per:
  • volontari della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia e del Veneto
  • operatori del soccorso sanitario del 118 e dell’elisoccorso del Friuli Venezia Giulia
  • agenti di pubblica sicurezza dei Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Municipale
  • corpi militari dell’Esercito e dell’Aviazione.
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Conoscere  i  protocolli  d’intervento  significa  “sapere  leggere”  e  decodificare  adeguatamente  una  situazione  di  rischio, comprendere meglio e correttamente come si muovono gli enti tecnici e sanitari e operare nel rispetto delle  competenze  di  ognuno,  preservando  la  propria  incolumità,  quella  delle  persone  che  possono  essere  presenti sulla scena dell’evento e quella della vittima.  
Gli  impianti  natatori  CEFSA  Gymnasium  sono  i  centri  di  addestramento  ed  allenamento  degli  operatori  del soccorso acquatico di superficie (SAF e SA) del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Pordenone.
Com’è  noto,  il  Corpo  Nazionale  dei  Vigili  del  Fuoco  è  preposto al soccorso nelle acque interne e in mare su tutto il territorio italiano.

Formazione per le scuole

Il  CEFSA  ed  il  Centro  Studi  e  Formazione  Gymnasium  hanno  elaborato protocolli didattici specifici di sicurezza acquatica per gli  studenti  delle  scuole  a  partire  dalla  classe  4  della  scuola  primaria.
Il  percorso  prevede  un  ciclo  minimo  di  otto  lezioni  di  cui  sei  pratiche in piscina e due teoriche in aula.
Gli obbiettivi didattici sono insegnare a:
  • riconoscere  i  principali  rischi  degli  ambienti  acquatici naturali caratteristici del nostro territorio
  • saper  valutare  correttamente  le  proprie  capacità acquatiche in funzione della propria sicurezza
  • adottare  comportamenti  sicuri  in  vicinanza  dei  diversi ambienti acquatici naturali
  • imparare, attraverso il gioco, semplici tecniche di auto‐soccorso e sopravvivenza in acqua
  • imparare  a  rendersi  utili  in  una  eventuale  catena  del soccorso
  • I  corsi  di  sicurezza  acquatica  per  i  bambini  della  scuola  primaria  rappresentano  la  naturale  prosecuzione  dei  progetti di acquaticità di base per i bambini della scuola dell’infanzia (Progetto FERDI) e delle prime tre classi della scuola primaria (Progetto UNA FOCA NELLO ZAINO).
  • Il Progetto AcquaSicura è patrocinato dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Pordenone.


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La  formazione  sulla  sicurezza  in  acqua  coinvolge  anche  soggetti diversamente abili ai quali la magia dell’acqua dona l’opportunità  di  dimostrare  le  loro  abilità  anche  quali  potenziali soccorritori.
E’ proprio questo uno degli obbiettivi principali del lavoro dei tecnici CEFSA: dimostrare l’efficacia di un soccorso, in acqua come nelle sue vicinanze, da parte di individui in grado, prima di tutto, di garantire la propria incolumità e poi di contribuire a quella degli altri partecipando, ognuno con le proprie abilità e competenze, alla catena del soccorso. L’acqua non fa distinzioni:
  • mette tutti in condizioni di difficoltà
  • è un ambiente dove molto spesso il soggetto disabile si trova maggiormente a proprio agio rispetto a quello normodotato
  • il disabile recupera un proprio ruolo attivo all’interno del gruppo e tale ruolo è riconosciuto da tutti
  • il  mutuo  soccorso  stimola  la  solidarietà  tra  gli  elementi del gruppo, sia esso composto da individui normodotati e disabili che da soli individui disabili
  • la  gratificazione  ricavata  dalla  percezione  di  poter svolgere  un  ruolo  attivo  all’interno  del  gruppo, “addirittura”  come  soccorritore,  contribuisce  fortemente ad aumentare l’auto‐stima
  • la consapevolezza dei propri limiti diventa “virtuosa” nel senso che si cerca di farla conoscere e vivere come la base di partenza per qualsiasi soccorso efficace
  • Il Progetto AcquaSicura è patrocinato dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Pordenone.
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Il progetto prevede anche il coinvolgimento dei nuclei familiari dei soggetti disabili partecipanti. I tecnici e gli educatori,  con  un  lavoro  sinergico,  oltre  a  dimostrare  praticamente  il  percorso  svolto  ed  i  progressi  raggiunti,  discutono assieme ai famigliari argomenti legati alla sicurezza in acqua, all’igiene, all’autonomia.
Il  CEFSA  Gymnasium  ha  partecipato  ai  lavori  della  “CARTA  DI  VERONA”  sul  salvataggio  delle  persone  con  disabilità in caso di alluvione.

Progetti Speciali

Il CEFSA e il Centro Studi e Formazione Gymnasium hanno realizzato un accordo  di  collaborazione  con  Costa  Edutainment  spa,  società  leader  in  Italia nella gestione di siti e grandi strutture pubbliche e private dedicate ad attività ricreative, culturali, didattiche e di ricerca scientifica.
La collaborazione si inserisce nel Progetto AcquaSicura ed ha lo scopo di sperimentare nuove forme educative di attività in acqua per:
  • bambini frequentanti la scuola dell’infanzia
  • bambini frequentanti la scuola primaria
  • ragazzi frequentanti la scuola secondaria di primo grado
  • donne in gravidanza
  • soggetti portatori di disabilità psichica e intellettiva

L’obbiettivo condiviso è quello di contribuire alla conoscenza dei diversi ambienti  acquatici  naturali  attraverso  un’esperienza  in  un  ambiente  “artificiale”,  quale  la  piscina,  in  grado  di  riprodurre  dal  punto  di  vista senso-­‐percettivo  le  bio-­‐diversità:  apprendere  i  princìpi  fondamentali  della  sicurezza  in  acqua  non  solo  attraverso  l’insegnamento  di  gesti tecnici    ma  anche  attraverso  l’acquisizione  di  abilità  naturali  che  si  possono  sviluppare  attraverso  l’ascolto  delle  proprie  sensazioni, l’esplorazione e le emozioni in acqua.  
Per raggiungere questi obbiettivi sono state realizzate delle “tematizzazioni” della piscina attraverso l’utilizzo di disegni,  immagini,  video  e  suoni  subacquei  che  aiutano  a  vivere  il  percorso  formativo  nella  maniera  più  “naturale” possibile, sia negli aspetti piacevoli che in quelli considerati “di rischio”.

PRINCIPALI REFERENZE E COLLABORAZIONI

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